Solidarietà
Viaggio in India
” Ogni mano, per quanto piccola lascia sempre un’impronta nel mondo… ”
RACCOLTA FONDI PER LA RISCOSTRUZIONE DI UNA SCUOLA NELLA PERIFERIA DI CALCUTTA (INDIA) Diocesi Asansol VILLAGGIO SAHEBDANGA
La mia diversabilità non ha mai fiaccato in me il mio desiderio di essere un volontario dedito a chi si trova in condizioni materiali e spirituali peggiori di me. Ora, con l’aiuto di Colei che è Madre e Figlia di Suo Figlio, voglio portare in India la mia testimonianza e il mio modesto contributo. Con l’aiuto dell’ Associazione “Casa del sorriso onlus” di Pisa e in collaborazione con il “Filo del Mugello” di Borgo San Lorenzo, che mi aiuteranno sia per il viaggio che per la mia permanenza in India, porterò il ricavato che ho raccolto. Questi soldi li ho ottenuti grazie ai libretti delle mie Poesie; grazie alla vendita di CD- rom contenenti poesie e preghiere scritte da me e con piccole offerte da parte di chi mi conosce. Recentemente ho scritto il libro “La favola di Cristino”.
Le donazioni verranno utilizzate per acquistare l’occorrente per attrezzare alcune aule di una piccola scuola dell’Ostello di Sahebdanga della Diocesi di Asansol che si trova a circa 180 Km a nord-est di Calcutta. L’attrezzatura consisterà in acquisto di banchi, sedie, armadi, scrivanie e lavagne. Altre esigenze a cui fare fronte verranno valutate con chi opera in loco.
Queste poche notizie sono chiarificatrici del mio essere del mondo e, fermamente credente, credo nel versetto evangelico ” Bussa e ti sarà aperto, chiedi e ti sarà dato ” e, quindi, il mio viaggio ha come secondo scopo quello di dimostrare la mia voglia di essere presente e poter testimoniare che la vita, qualche volta, può sorridere!
Visita Gruppo Amici Della Missione
Telethon
Negli anni scorsi ho avuto alcune belle occasioni per dare il mio contributo alla raccolta di fondi per Telethon grazie all’interessamento della Banca Nazionale del Lavoro di Pisa. Io e due miei colleghi clown siamo stati invitati a fare animazione davanti alla loro sede, in Corso Italia a Pisa. Eravamo io (mr. Rotella), Francesco (dottor Bazar) ed Ilaria (dottoressa Vitamina). C’era un banchetto informativo con sopra la tipica casina di Telethon, una sorta di salvadanaio per la raccolta delle offerte. Nel corso dell’intera giornata io, Francesco e Ilaria abbiamo intrattenuto grandi e piccoli con una divertente animazione. Questa giornata è stata l’occasione per me di incontrare l’organizzatrice dell’iniziativa, che poi è diventata mia grande amica. E’stata lei a propormi di mettere in scena, a Dicembre 2004, “Un sogno che vive” all’interno della banca, nell’ambito di un’altra iniziativa a favore di Telethon. Durante lo spettacolo sono state scattate delle foto che sono state inserite in una pubblicazione curata e promossa da BNL. Quest’ ultima ha mostrato grande interesse per il mio lavoro invitandomi anche alle sue successive iniziative a favore di Telethon.
Visita il sito ufficiale di Telethon.it
In Cammino verso Lourdes
Ho un profondo legame con Lourdes. La prima volta ci sono andato nel ’91 insieme alla mia mamma, nonna Adriana e mia cugina Alessia. Abbiamo fatto un pellegrinaggio in treno organizzato dall’ Unitalsi toscana, sezione di Borgo San Lorenzo. E’ stata un’esperienza molto bella che mi ha coinvolto profondamente, tanto da spingermi a tornarci ogni anno per diversi anni.
Dopo essere entrato nel gruppo scout dei Foulard Blanc ho iniziato ad andare a Lourdes con loro. Questo nuovo gruppo di amici mi ha permesso di vivere il viaggio in modo diverso rispetto al passato. Per esempio ho potuto pregare di notte nella grotta, ripercorrere i passi di Bernadette, animare la Messa celebrata sotto la grotta con il coro dei bambini. Questa esperienza è continuata negli anni. Durante il viaggio e la permanenza a Lourdes facevamo animazione per i bambini. Seguivamo ogni anno un filo conduttore diverso, che poteva per esempio essere un personaggio delle favole. Ho tanti bellissimi ricordi, per esempio quando io e Francesco abbiamo pregato insieme alla grotta, vestiti da clown.
Nel Settembre del 2009 ci sono tornato con i miei genitori ed alcuni amici di famiglia. Ho così realizzato il desiderio di condividere questa esperienza con mio padre che non c’era mai stato.
Andare a Lourdes mi rigenera, mi trasmette energia e voglia di aiutare gli altri. Per questo sento l’esigenza di tornarci di frequente.
