Non pensare che la danza sia solo un insieme di passi...ma una risposta della bellezza dell

Danza

Danceability

Tutti i Corpi sono in grado di esprimersi, anche quelli con differenti abilità. Bisogna trovare il metodo per lasciare che questo accada. Un modo più esplosivo e divertente per scoprire le abilità del proprio corpo, è quello di lasciar esprimere il corpo: attraverso la Danceability questo è possibile.

La Danceability è una tecnica di danza nata negli Stati Uniti nel 1988. Si è sviluppata grazie ad Alito Alessi, direttore della Joint Forces Dance Company, che ha svolto un ruolo importante nella evoluzione della Contact Improvisation ed è riconosciuto a livello internazionale come insegnante e coreografo pioniere nel campo della danza e handycap. Lo scopo della Joint Forces è di incoraggiare l’evoluzione della New Dance e di coltivare un terreno comune di espressione creativa per tutte le persone, senza badare a razza, abilità fisiche o stato economico. Questa tenica di danza permette a persone abili e diversabili di incontrarsi per danzare assieme, attraverso un preciso percorso di ricerca che consiste nel conoscere e studiare il proprio corpo, la relazione e la fiducia con gli altri. Parte dall’improvvisazione fino ad arrivare ad una tua danza che nasce proprio da te, da un tuo movimento piccolo, grande, veloce, lento che sia. La Danceability non è Terapia, non è Danza -Terapia, ma semplicemente una Danza, che non divide, anzi unisce gli abili con i diversabili ( persone con differenti abilità e disabilità ) per danzare tutti insieme dando vita cosi ad una piccola comunità, in cui nessuno è Disabile.

Siamo tutti uguali! Nessuno è diverso!

CENNI TECNICI:
Ogni Lezione inizierà e si concluderà con un cerchio: ovvero le persone si posizioneranno a formare un cerchio al fine di favorire l’incontro e l’aggregazione. A seguire verrà quindi effettuato un riscaldamento con esercizi atti a portare l’attenzione su se stessi, sul gruppo e sullo spazio circostante.La prima parte del workshop è dedicata ad esercizi volti all’ascolto e alla comunicazione, alla conoscenza di se stessi e degli altri. La seconda pate del seminario è invece incentrata sul Bodywork (lavoro sul corpo ), la fase più creativa di tutto il lavoro previsto, al termine del quale verranno realizzati piccoli eventi performativi.

Wheelchair Dance

La “wheelchair dance sport” è  danza sportiva in carrozzina. E’ una nuova disciplina. E’ riconosciuta ufficialmente dall’International Paralympic Commitate. L’organismo internazionale di riferimento è l’International Paralympic Wheelchair Dance Sport Commitate
(IPWDSC) che si rifà ai regolamenti appositamente modificati della Federazione Internazionale di Danza sportiva.Vengono regolarmente organizzati per questa disciplina sportiva i rispettivi Campionati del Mondo ed Europei e, considerato il crescente numero di nazioni dove tale disciplina viene praticata (oltre 20), è ipotizzabile, nel prossimo futuro, un suo inserimento nel programma paralimpico.Agli ultimi Campionati del Mondo, svoltisi in Giappone, ha partecipato un atleta italiano in carrozzina classificandosi primo nel Grand Prix a margine dell’evento nella categoria di danze latino americane. Attualmente tale disciplina è stata inserita nella sfera di competenza del Dipartimento Sport Invernali e nominato come responsabile il sig Augusto Schiavo, una vera personalità nel mondo della danza, essendosi laureato più volte Campione del Mondo tra i“normodotati”.

CENNI TECNICI
Le discipline che si possono praticare sono due, Danze Standard ( Valzer Lento, Tango,Valzer Viennese, Slow Fox Trot e Quick Step ) e le Danze Latino Americane ( Cha Cha Cha, Rumba, Samba, Paso Double, Jive ). Le Danze standard hanno la particolarità che tra Dama e Cavaliere non deve mai mancare ilcontatto di tutte due le braccia in posizione che in gergo si chiama quadro, questo rende molto difficile trovare gli spazi dove muoversi senza intralciare l’altra persona, dunque certamente una disciplina molto tecnica ma meno spettacolare delle danze latine. Nelle Danze Latine c’è invece la possibilità di ballare staccati, in gergo side-by-side.

Contact Improvvisation Dance

La Contact Improvvisation Dance, chiunque pensa alla danza classica o contemporanea, la percepisce come una forma d’arte distante, rispetto alla quale la maggior parte delle persone non può che porsi come spettatore. La grande rivoluzione della Contact Improvisation è di rendere la danza accessibile a tutti senza limiti d’età e fisici. Esiste infatti la Danceability, che viene praticata da persone abili e disabili e che utilizza i principi base della Contact Improvisation. Non è una terapia ma una tecnica di danza in cui persone con differenti possibilità fisiche si incontrano per danzare insieme.

La Contact Improvisation è nata negli anni ’70  negli Stati Uniti dal lavoro di un gruppo di danzatori guidati dall’americano Steve Paxton,  per esplorare nuove possibilità di movimento e di comunicazione. La danza si sviluppa attraverso un dialogo fisico in cui tutti i sensi sono coinvolti. La Contact Improvisation è una ricerca sulla comunicazione, possibile attraverso il contatto. Si fonda sulla fiducia reciproca, la fluidità, l’equilibrio, usando la forza di gravità e il pavimento come due partners.

Muoversi mantenendo il contatto fisico con l’altro, cercando di trovare per ogni azione i passaggi più semplici e fluidi, potenzia la capacità di relazione e la percezione sensoriale. Nella Contact Improvisation viene sottolineato il piacere di danzare con qualcuno in modo spontaneo. Avviene uno scambio tra le persone. Si comincia  ad osservare se stessi in ciò che sta accadendo qui ed ora, imparando a conoscere i propri modi di muoversi e cercandone di nuovi.
Nonostante l’apparente libertà di movimento si ottiene una grande preparazione tecnica. Ma è il concetto stesso di tecnica che viene rivoluzionato.

Non più gesti puramente estetici. Il corpo si educa al peso, al peso dinamico, allo spazio e al tempo, e acquisisce così una consapevolezza personale che permette di padroneggiare le leggi stesse della fisica. Nella Contact Improvisation i partecipanti improvvisano e danzano in un gioco di sensazioni e d’immagini creato dal contatto e dal movimento. Prestano attenzione al loro compagno permettendo un fluire continuo delle energie.
La C.I. ha attinto nel suo sviluppo anche da altre tecniche: Aikido, Tai Chi, meditazione, ginnastiche e danza.
Praticata per molto tempo solo come libera espressione o training del danzatore, si è poi sviluppata anche nell’ aspetto coreografico ed ora è definitivamente riconosciuta come tecnica di danza contemporanea tra le più praticate.

Un momento caratteristico è la Jam, durante la quale persone che conoscono il linguaggio della Contact Improvisation s’incontrano in forma spontanea per danzare sottolineando così uno degli aspetti fondamentali di questa danza, cioè il piacere di muoversi, di stare insieme e condividere.